In occasione della 12° Rassegna di Canto Corale Sacro , L’Associazione Corale “Lorenzo Perosi” di Olbia porge il saluto a tutti i partecipanti e a quanti concorrono alla sua buona riuscita.
Vogliamo salutare quelli che ritagliando il tempo al lavoro e alla famiglia dedicano ore di studio e applicazione per poter manifestare, in pedana con il canto, momenti che non fuggono, ma che rimangono nelle sensazioni di piacere, nella elevazione dello spirito, che la musica ed il canto sanno dare.
Il saluto va anche a quelli che questi momenti li vogliono gustare sino in fondo e ogni anno non mancano al nostro appuntamento e sempre più numerosi apprezzano questa manifestazione.
Nel nostro piccolo vogliamo contribuire all’arricchimento della città di Olbia e del suo territorio, con eventi culturali che caratterizzino una realtà in crescita, in evoluzione verso situazioni più consolidate, dove ci si nutre soprattutto di arte e si dà molto spazio alle esigenze culturali.
La crescita, in senso lato, di una città passa anche e soprattutto attraverso la maturazione di comportamenti di questo genere.
Olbia si dimostra già matura sotto questo aspetto; ne è la prova la grande partecipazione che abbiamo registrato nelle passate edizioni della Rassegna, sia nella nostra chiesa di N.S. della Salette, sia quando si è allargata la sede dei concerti alle principali chiese cittadine ed in ultimo è prova di maturità la generosità degli olbiesi, a tutti i livelli, verso questa ed altre manifestazioni che si tengono durante l’arco dell’anno e verso varie forme di volontariato, culturali e non, presenti in città.
Per ritornare al tema del canto, che poi è l’argomento principale a cui sono finalizzati tutti i nostri sforzi, non potrà mai concorrere al raggiungimento degli obiettivi culturali esposti prima, se rimane fine a se stesso, come pura esibizione di tecnica o peggio ancora esibizionismo.
La tecnica di per se è un fatto fisico, ma noi pensiamo che nessun cantore o nessuna corale potrà mai trasmettere un’emozione o un sentimento, che l’autore ha impresso tra le note, se ad una buona tecnica non viene associata l’anima, non viene associato lo spirito, che arricchisce il brano di toni sconosciuti, che pervadono il sentimento di chi ascolta e dei cantori stessi.
Il canto spirituale, il canto che eleva sugli orizzonti tersi dell’infinito, il canto che si fa preghiera, che ci mette quindi in diretto contatto con Dio.
Quale altra realtà ha tanto alto potere?
Lasciamo la risposta in sospeso e invitiamo tutti a meditarci su.
Buon ascolto.
Il Coro Lorenzo Perosi
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