
La passione per la ricerca del canto tradizionale, finalizzata al recupero delle melodie, all’armonizzazione delle voci, secondo i canoni della tradizione sarda, ha invogliato Carlo e Bernardo Deriu alla formazione del Coro di Loiri.
Un gruppo canoro di tutto rispetto che, in un delicato gioco di voci, fa stare insieme persone di età diverse.
Dal 1983 il coro propone nel panorama dei canti tradizionali, una notevole raccolta di “note e parole”, recuperate sulla traccia della memoria degli anziani e dai numerosi componimenti poetici dei rimatori sardi.
Il lavoro di ricerca e riproposta melodica, secondo gli stili fonici del canto isolano, hanno consentito al coro di Loiri di ottenere nel 1995, un premio di riconoscimento alla notevole “Biennale dei Cori Tradizionali” di Ozieri.
La menzione speciale, a detta della giuria fu assegnata per la cadenza timbrica impressa alla poesia. L’Assu di spada, del poeta Petr’Alluttu, al secolo Pietro Orecchioni(1820- 1866), musicata da Bernardo Deriu.
Il primo lavoro discografico è “Canti folcloristici della Sardegna”, del 1996; il lusinghiero successo ottenuto, ha invogliato il coro ad istituire la “Rassegna competitiva per cori tradizionali sardi”, giunta ormai all’ottava edizione, nella quale si è avuta un’ulteriore conferma dell’impegno profuso dai membri del coro, per la valorizzazione e la diffusione del canto corale in limba sardo-gallurese.
In questa situazione di terra di confine linguistico, dunque nella frontiera della tolleranza va vista anche la partecipazione del Coro di Loiri al gemellaggio tra la provincia di Sassari e quella di Verona.
Nel dicembre 2000, ancora una volta alla Rassegna Biennale di Ozieri, per il brano “LU scacciapinseri”, una poesia del poeta locale Peppino Barra, musicata da Carlo Deriu, viene un riconoscimento, il primo premio, una borsa di studio assegnato per proseguire la ricerca etnomusicale.
Bernardo Deriu
In questo canto si evidenziano in modo particolare , sia l’equilibrio tonale, tipico della tradizione, sia la freschezza melodica che l’energia timbrica della nostra terra.
Tutto questo ha consentito al Coro di Loiri di essere, oggi uno dei più apprezzati
dell’isola.
Il loro segreto musicale si racchiude in uno scrigno formato da una parola ed un gesto: Passione e Solidarietà.
La passione li porta a dare sempre il meglio di se e a proporsi con garbo artistico, nel rispetto della storia del canto isolano(cosa di raro pregio in un panorama folcloristico, che tende sempre più all’innovazione, per seguire un effimero successo turistico, cancellando così la memoria dei nostri antenati); la solidarietà, invece, li porta a non dimenticare chi ha avuto meno fortuna, rivolgendosi anche ai fratelli che necessitano di particolari attenzioni e dimostrando loro affetto, con gesti d’accoglienza e donazione d’ammirevole intensità.


