
Il Canto a Cuncordu
Canto di origine remota eseguito da quattro persone, tipico del centro Sardegna, deve la sua particolarità alle voci del basso e della contra che sono gutturali "faringalizzate".
Si ritiene derivi dall'imitazione delle voci della natura: nella voce o solista si identifica l'uomo, colui che è riuscito ad addomesticare la natura, nel suono del Bassu il toro, nella Contra il capro o la pecora ed il vento nel suono della Mesa-oghe.
A Bolotana questa tipologia di canto è peculiare per i suoni gravi spesso cupi, dal ritmo lento e pacato.
Si inizia con "S'ISTERRIDA", da distendere, qui il solista declama i primi versi di un testo in endecasillabo e impone la tonalità da seguire, gli altri cantori rispondono ed iniziano ad "accordarsi e a cercarsi".
Si passa poi a cantare le altre "Voci", o andamenti, come sa '"Oghe Seria", canto disteso e pacato (uno dei canti pió complessi e ricchi di contrasti armonici) e "Sa 'Oghe Lestra", più veloce e ritmica.
Si arriva quindi a "Sa Seria Antiga", che è spesso monotona e inframmezzata di silenzi fra un verso e l'altro.
Questa serie di canti può essere eseguita senza alcuna pausa oppure divisa in canti singoli.
Si passa quindi al "canto a ballo". Esistono vari ritmi come "Su Duru-Duru”, “a Passu Torradu", "Su Ballu Seriu, “a Dansa", " Su Tai-tai, “a Dillu" e "Su Ballu Bolothanesu". Sia il canto che il ballo si eseguono in cerchio.
SU CUNCORDU BOLOTHANESU "TOTTOI ZOBBE"
Antonio Are: su Bassu
Simone spada: sa Contra
Franco Nieddu: sa Mesaoghe
Tino Careddu: sa ‘Oghe
"Su Cuncordu Bolothanesu Tottoi Zobbe", sorto all'inizio degli anni ottanta, prende il nome dall’omonimo vecchio cantore bolotanese ed ha portato all'attenzione di un pubblico più vasto un canto fino ad allora tramandato ed eseguito esclusivamente dagli anziani e solo all'interno della comunità.
Con la sua ricerca il gruppo ha recuperato una dimensione della tradizione canora, facendola riemergere dalle cantine in cui era ormai relegata.
Ricontestualizzando il canto attraverso testi d'interesse sociale e restituendo allo stesso i valori più intimi e rituali di una cultura millenaria, "Su Cuncordu Bolothanesu" ha cercato di renderlo nuovamente strumento di comunicazione, di aggregazione e di identità.
Pur mantenendo la propria tipicità, ha sviluppato inoltre un 'attenzione particolare ai contenuti poetici del canto inserendo nel repertorio i testi composti dal poeta Alberto Masala.
Tra le numerose collaborazioni artistiche e musicali ricordiamo:
Horizontal radio (reg. Rai), Vita di Janna (Palau), Les oreilles en Pointe (St. Etienne), Notte Tribale (reg. Rai, Rimini), Les continents de la parole (Toulouse) dedicato ad Artaud, Isole di comunicazione (Cagliari), marcia mondiale della poesia, Isole che parlano (Palau), Xiru (Paesi Baschi), Marcia mondiale della poesia lungo la Garonna, Das Erd Projekt (Cesena), La
notte dei poeti (Nora), Voix de la Méditerranée (Lodève 99 e 00).
Fra le attività conta due incisioni :
musicassetta a cura de s'iscola sarda Tecnorekord SS 1985;
cd monografico per la Senza mezzi production, a cura della scuola popolare di
musica Ivan Illich di Bologna;


