Forse mai come quest’anno la XIII Rassegna Corale è stata un tripudio di suoni , di emozioni, di bellezza…
Già il primo concerto tenuto dall’ottetto “Voces 8 “ di Londra all'inizio di settembre è stato un’occasione per gustare sia la purezza cristallina delle voci di questi giovani ex coristi della celebre abbazia di Westminster, sia la varietà del programma presentato, che ha spaziato dalla polifonia rinascimentale a brani in stile spiritual e jazz. (foto 1 e 2)
Dopo gli ultimi concitati preparativi che hanno coinvolto, nei più disparati campi, decine di persone, la Rassegna è ufficialmente iniziata martedì 25 settembre in una affollata Chiesa di Nostra Signora De la Salette ed alla importante presenza del Sindaco di Olbia , On. Gianni Giovannelli, (foto 3) dell'Assessore ai Lavori Pubblici Gesuino Satta, dell’Assessore alla Cultura Dr Giovanni Cassitta e del Presidente della Provincia Olbia - Tempio , Dr Pietrina Murrighile che hanno ascoltato l’esibizione del Vocal Quintet di Kiev (foto 4), del Gruppo Vocale Kristalleflo:d di Lipsia ( foto 5) e del Coro Hassler Enekegyuttes di Miskolc (foto 6) .La serata si è caratterizzata per l’ inusuale ed interessante intreccio di stili e di brani molto diversi fra loro e così si sono potute ascoltare melodie della tradizione ucraina ( terra così lontana dalla nostra Sardegna…) , ma anche della tradizione romantica e contemporanea ungherese, passando per la polifonia del quattro e cinquecento bene interpretata dal piccolo gruppo tedesco.
Anche il Coro Organizzatore della Rassegna , il “Lorenzo Perosi”, diretto dal Maestro Don Giuseppe Delogu, si è esibito con successo in difficili brani quali, fra gli altri, il Credo a sei voci dalla missa “Papae Marcelli” di Palestrina e il “Recessit Pastor Noster” tratto dalla Resurrezione di Cristo di Perosi accompagnato all'organo dal Maestro Paolo Di Paola.
Quest’ultimo brano è stato eseguito insieme al coro ungherese “Hassler” diretto dal Maestro Zoltan Sandor , a dimostrazione della grande amicizia sorta non soltanto fra i due direttori , ma anche fra gli stessi coristi sotto il segno della comune passione per il canto canto. (foto 7).
Il giorno seguente è iniziato, nel Liceo Classico “Gramsci” , il primo dei tre concerti che si sono svolti in alcune scuole superiori di Olbia , grazie alla collaborazione dei Signori Presidi e di tutti i consigli dei docenti. L’associazione “Perosi” ha infatti voluto portare direttamente ai giovani la possibilità di ascoltare un genere di musica diverso da quello proposto loro abitualmente ma che è stato capace di catturare la curiosità e l’attenzione degli studenti.
Con estrema soddisfazione di tutti gli organizzatori, si è visto lo stupore dei ragazzi nel sentire altrettanti giovani cantare sul podio, nelle loro “aule magne” , melodie del medioevo , musiche del novecento piene di dissonanze e poi musiche accompagnate dalla bandura, tipico strumento ucraino … (foto 8)
E i convinti e forti applausi del pubblico hanno reso , senza esagerare , unici ed irripetibili quei momenti .
Particolare è stata poi l’esibizione del Coro Regionale della Calabria tenuto nel Liceo Scientifico “Mossa” di Olbia il giovedì 27 dove il suo direttore , Maestro Walter Marzilli, ha letteralmente ipnotizzato gli oltre cento studenti presenti insieme ai loro professori, facendo una lezione pratica di musica corale con esercizi di riscaldamento delle voci, intonando tutte le vocali con i diversi accenti ed inflessioni per poi terminare in un’intensa “Ave Maria “ di Giuseppe Liberto (attuale direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina a Roma ) .(foto 9 e 10)
La sera dello stesso giorno nella splendida cornice romanica della Basilica di San Simplicio in Olbia si sono invece esibiti il gruppo gregoriano “Mediae Aetatis Sodalicium” di Bologna diretto dall’autorevole Professore Nino Albarosa (foto 11) il complesso Vocale di Nuoro diretto dal Maestro Franca Floris ( foto 12), il “Coro Eos” di Roma diretto dal Maestro Fabrizio Barchi (foto 13) ed infine nuovamente il Coro Regionale Calabrese (foto 14) . Si è ascoltata grande musica perché i cori che hanno cantato, pur nella diversità nel tempo e nello spazio dei brani interpretati hanno saputo trasmettere molto al pubblico. Infatti il canto gregoriano è riuscito a portare tutti indietro nel tempo di oltre 1000 anni , grazie all'indiscussa bravura del Direttore Albarosa (15) , grande allievo del grandissimo Eugene Cardine , e grazie all'altrettanta bravura delle sue otto coriste . Hanno colpito la dolcezza degli attacchi , la piena coscienza dell'interpretazione del testo, la non mensurabilità delle melodie, rendendo così vivo il canto gregoriano.
Affascinanti i timbri di voce delle due soliste, ed una , Annamaria Rais , cantava con la gioia e l'emozione di essere nata proprio in Sardegna....
Il coro di Nuoro ha confermato le proprie ottime qualità vocali e la propria maturità negli impegnativi brani , specialmente in quelli del compositore contemporaneo tedesco Herzog; musiche poco conosciute , ma molto coinvolgenti . Poi è stata la volta del Coro Eos, che è formato esclusivamente da giovani ragazze dell'età media di vent'anni, e... si è sentito!
Voci fresche, morbide, pure che hanno cantato bellissimi brani fra i quali è spiccato il “Salve Sponsa Dei” di Caraba , accompagnate al pianoforte dal bravo maestro Mario Madonna, e l'affascinante “Ave Maria” di Franz Biebl, autore tedesco del novecento .
Per ultimi si sono esibiti i ragazzi del Coro Regionale della Calabria, felice e sapiente realtà voluta dal Presidente dell'Organizzazione Cori Calabria, Don Giorgio Costantino, che ha affidato il compito della direzione al Maestro Marzilli. E non c'è dubbio che è emerso il carattere mediterraneo del gruppo capace di travolgenti crescendo ma anche di altrettante sonorità soffuse e dolcissime, sentite nell'Ave Maria di Bouzignac e in tutto il prezioso repertorio mariano presentato.
Contemporaneamente altri cori si esibivano nelle chiese di Oschiri e ad Arzachena , mentre la sera prima a Monti , nella chiesa di San Gavino, un numeroso pubblico aveva seguito le musiche interpretate dal coro Hassler di Miskolc – Ungheria- , dal gruppo vocale Kristalleflo:d di Lipsia – Germania – e dal “Ladies ' Vocal quintet di Kiev” – Ucraina -.
Questo perché la Rassegna Corale si pone come obiettivo anche quello di coinvolgere gli altri paesi della Gallura ed inoltre così facendo i cantori, provenienti da tutta Europa, hanno la possibilità di conoscere non solo la città di Olbia, ma tutto il suo territorio .
Il venerdì, dopo l'ultimo concerto in programma durante la mattina tenuto nell'Istituto Tecnico Commerciale “Deffenu” di Olbia, è stata la giornata dedicata alla tradizione sarda , non prima però di un concerto svoltosi nella Chiesa di San Paolo. Qui oltre ai cori che avevano cantato la sera prima a San Simplicio si è infatti esibito l'organista Maurizio Degani di Udine che ha esaltato il grande strumento a canne di questa Chiesa, vanto di tutta la città di Olbia, (foto 16 ) e altri cori quali il German Youth Choir di Marktoberdorf – Germania – (foto 17 ) diretto dal Maestro Zepnik , il Coro Hassler di Miskolc – Ungheria – (foto 18) .
Durante il concerto l'Associazione Corale Perosi ha invitato il Presidente della Federazione Regionale Sarda Associazioni Corali, Maestro Tonino Delitala – direttore del Coro Città di Olbia che si era ben esibito il mercoledì nel concerto organizzato nella Chiesa De La Salette (foto 19) – per informare tutto il pubblico dell'importante riconoscimento ottenuto dal presente Maestro Don Antonio Sanna, musicista e direttore dei Cantori della Resurrezione di Porto Torres , all'interno del 46° Concorso Internazionale di canto corale “C.A. Seghizzi” di Gorizia , dove ha ricevuto il premio nazionale “Una vita per la direzione corale”.
Finito il concerto tutti i cori si sono spostati nella vicina piazza Expò dove era già sul palco il Coro Folk di Loiri diretto dal Maestro Bernardo Deriu, che ha affascinato il qualificato pubblico con le melodie della tradizione sarda (foto 20) .
Sempre per rimanere in tema , dopo il Coro di Loiri , si è esibito il gruppo di danza folk di Olbia (foto 21) che ha coinvolto in balli e danze tutti i divertiti e stupiti coristi (foto 22). La serata si è conclusa con immancabile “spuntino” a base di zuppa gallurese, porcetto, panadas, verdure , abbondante vino , mirto e limoncello .
L'ultimo, intenso, appuntamento è stato il concerto del sabato sera nella Chiesa N.S. De La Salette dove si sono brevemente esibiti tutti i Cori e dove si è potuto cogliere l'alto livello artistico della Rassegna , che è stata capace di portare ad Olbia cantori e direttori che si sono esibiti e che abitualmente partecipano ai maggiori Concorsi Nazionali ed Internazionali .
Al termine , il Sindaco di Olbia (foto 23), l'Assessore alla Cultura (foto 24) , ed il Vescovo di Tempio Ampurias , insieme al Direttore, Presidente e Segretario del Coro “Perosi”, hanno voluto consegnare a tutti i direttori una targa ricordo della Rassegna (foto 25-26) .
La domenica il Vescovo Monsignor Sanguinetti (inserisci foto 27 e 28 ) ha celebrato la Santa Messa animata da tutti i coristi uniti nella liturgia in un'unica voce di di preghiera. (29-30-31-32-33) .
Così scrive il Maestro Don Delogu (foto 34) , parroco della Chiesa N.S. De La Salette e direttore, fin dalla sua fondazione, del “Coro Perosi”:
“E' molto impegnativo il Canto Sacro- Liturgico, non solo perchè , come qualsiasi altra forma di coralità artistica, richiede doti di vocalità, di gusto, di cultura musicale, ma anche perché al complesso bagaglio professionistico, bisogna accompagnare la partecipazione , il coinvolgimento interiore di chi canta e necessariamente , di chi ha la responsabilità della regia. Vi sono altre formazioni corali che quando eseguono un testo sacro, sia in concerto , sai in liturgia, non comunicano nessuna emozione; si capisce subito che i cantori o non conoscono il significato delle parole oppure non vi partecipano con il cuore. La perfetta vocalità, la precisione ritmica, le sfumature espressive non suppliscono l'afflato interiore ed il calore intimo dello spirito.
A voi cantori, che avete compiuto questa scelta che non vi dà guadagni e che anzi, vi impone sacrifici e rinunce, dico di voltarvi indietro, di non venir meno a questo bellissimo impegno. La fatica delle prove, gli orari esigenti i repertori nuovi, il lavorare insieme con altri che non sono perfetti ed i cui limiti e difetti saltano fuori in una vita di gruppo : tutto questo non devi scoraggiarvi. Non abbandonate quando comincia la fatica ed i risultati tardano ad arrivare. Non vogliate bruciare i tempi e non invidiate quelli che vi sembrano migliori di voi. E' fragile l'arte del Canto, come qualsiasi cosa che fa l'uomo. Oh cantori, portate nelle nostre Assemblee la bellezza. Portatela con umiltà. E mentre aiutate gli altri ad entrare nella saporosa contemplazione di realtà arcane, siate i primi a gustarne le delizie.
Beati Voi se canterete con cuore puro, perché il vostro canto non cesserà mai”.
Questo è l'intimo significato e vero senso di tutta la Rassegna.
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